PodART

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Posted On: December 8, 2005
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Fine Art in Space is pleased to present, in collaboration with 31GRAND, PodART, the first group exhibition of video art intended to be viewed and sold solely on the iPod. Apple, the computer of choice by much of the art world, is the inspiration for this exhibition. This curatorial exploration was inspired by the introduction of the latest iPod, which now plays video. Artists featured in PodART will include the work of: Gogol Bordello, Jason Clay Lewis, Nelson Loskamp, MTAA, Marisa Olson, Eugenio Percossi, Jean Pigozzi, Adam Stennett, Lee Walton, and Jeff Wyckoff.

[ITALIAN BELOW]

A quasi mezzo secolo dalla nascita della videoarte, nella stessa città si assiste oggi alle più recenti configurazioni della tendenza. Il 9 dicembre 2005 la galleria Fine Art in Space di New York, in collaborazione con 31Grand, apre una mostra di video, curata da Heather Stephens, pensata esclusivamente a misura del re dei player, l’iPod. Gli artisti che esporranno i propri lavori a PodART hanno concentrato la proprie istanze creative nei 6,35 cm del display del nuovo modello video lanciato dalla Apple.
Gogol Bordello, Jason Clay Lewis, Nelson Loskamp, MTAA, Marisa Olson, Eugenio Percossi, Jean Pigozzi, Adam Stennett, Lee Walton e Jeff Wyckoff espongono sul piccolo schermo a colori, solo 320×240 pixel, che permette di visualizzare fino a 150 ore di filmati MPEG-4 e H.264. Ogni lavoro è stato così concepito per essere venduto all’interno del suo lettore, in edizione limitata.
La fruizione creativa orientata verso questo nuovo campo percettivo in miniatura si pone sulla stessa linea di Odys for Your iPod, una moderna ‘odissea’ attraverso una serie di narrazioni non lineari firmate da Nathaniel Stern, che è possibile visualizzare gratuitamente anche su iTunes.
Se il video d’artista fungeva da coscienza per la televisione di massa, queste piccole sequenze sapranno fare lo stesso per il noto player che ha stravolto il mercato: l’iPod, ormai integrato nella cultura popolare, estremizza l’invasione del quotidiano cercata negli anni sessanta dalle avanguardie, poiché si presenta come un plurifunzionale dispositivo portatile, anzi ‘tascabile’.
Dalle ricognizioni di grandi sperimentatori come Nam June Paik siamo arrivati all’arte elettronica per dispositivi mobili: con la progettazione filmica per uno strumento multimediale come l’iPod si chiude un altro cerchio…

http://www.31grand.com/podart.html

(alice spadacini)

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