I nonni della net art
Nei primi anni Ottanta, quando le reti telematiche erano appannaggio di pochi appassionati e nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla loro trasformazione in mass-media, alcuni pionieri cominciarono a sperimentare con queste complesse tecnologie e ad indagare le conseguenze che avrebbero potuto avere sulla pratica artistica e sulle teorie estetiche. La situazione è molto vivace: nasce l’estetica della comunicazione di Mario Costa e Fred Forest, propagandata attraverso le diverse edizioni di Artmedia (dal 1985), Lyotard cura al Centre Pompidou Les Immateriaux (1985), mentre sono attivi artisti come Roy Ascott, Robert Adrian X, la coppia Galloway-Rabinowitz.
Più vitali che mai, i ‘nonni’ della net art tornano oggi in una delle sedi di quelle iniziative, il Museo del Sannio di Benevento, con la mostra New Technologies. Qui Fred Forest presentava nel 1984 il suo Electronic Blue, una schermata azzurra generata elettronicamente e trasmessa agli apparecchi video di tutta la provincia di Benevento, mentre da Parigi Pierre Restany parla al telefono di Yves Klein. E qui dal 23 al 31 ottobre torna in una mostra curata da Mario Costa, affiancato da altri quattro artisti che hanno fatto la storia del love affair tra arte e tecnologia: Roy Ascott, Maurizio Bolognini, Richard Kriesche e Mit Mitropoulos. Da non perdere.
(domenico quaranta)

