Le parole incrociano i corpi

Le parole incrociano i corpi

Posted On: September 24, 2003
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Una poesia che muta al passaggio dei passanti spettatori: questo è DAP III, un’installazione di Daniela Calisi e Content(o) design. Sul Distributore Automatico di Poesia III convergono due linee di ricerca: quello della poesia mutante e quello dell’interazione metropolitana. L’interazione metropolitana era alla base delle opere precedenti: DAP I (iniziato nel 1996), un distributore di palline trasparenti contenenti testi poetici inediti, DAP II (1998): un selciato istoriato con i versi di Boris Vian.
Con l’ultima opera il “passante” partecipa attraversando sensori ottici alla creazione del testo poetico proiettato su un monitor. L’autrice vuole andare oltre la semplice ipertestualizzazione e scavare più profondamente nelle relazioni tra forma e contenuto rese possibili dai nuovi media. I “testi capaci di mutamento” sono visibili sul sito di Content(o) design, sono costruiti con leggerezza e armonia. L’ultima release del progetto, Dap 3.1, sarà visibile dal 27 settembre a Torino, in occasione della Settimana Letteraria 2003.

(luca fanelli)


Content(o) Design