L’arte di programmare

L’arte di programmare

Posted On: March 9, 2003
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Che la programmazione possa essere un’arte sembra ormai fuori discussione. Gli artisti abbandonano sempre più spesso i codici “prefabbricati” disponibili sul mercato per scrivere da soli i propri programmi. A tre anni dall’istituzione del premio nella categoria software al Transmediale di Berlino e a pochi mesi dalla seconda edizione del Festival russo Read_me (tutto dedicato alla software art), la città tedesca si rende ancora protagonista del dibattito sul tema.
Lo scorso febbraio una tavola rotonda intitolata software art – a curatorial fiction or an artistic tendency ha affrontato la questione da diversi punti di vista, sotto la guida della moderatrice Inke Arns. Tra i relatori: Olga Goriunova, Amy Alexander, Florian Cramer, Antoine Schmitt and Alex McLean, cioè alcune delle voci più autorevoli in materia. Da qualche giorno sono disponibili sul sito foto e trascrizioni della conferenza. Si parla di concettualismo, autorialità, arte algoritmica e molto altro. Da non perdere.

(valentina tanni)

La conferenza